Sì insomma, il ragazzo e la ragazza che gestivano il nostro bar di riferimento se ne andranno. E non sto parlando di baristi, sto parlando di amici, di punti di riferimento, di persone che amo. Se fossero stati gestori di una cartoleria, per capirci, avrei passato i weekend a comprare quaderni, pur di vederli. Nemmeno le mie vere sorelle sanno dire "mio fratello" così bene. E sabato potrebbe essere l'ultima volta, cristo.
Un giorno o l'altro sarò in grado di rispondere "alla grande" alla domanda "come va?". Prima o poi...
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| parole di Luca alle ore
21:26 del 06/05/2008 |
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Gli ultimi cinque anni della mia vita cambiano gestione. E sono già sveglio a quest'ora perchè eravamo tutti alticci e abbiamo pianto tutti come delle teste di cazzo. E non si dorme mai bene quando si perde qualcosa, ci si ritrova con troppo alcol nello stomaco o si piange prima di chiudere gli occhi. Immaginatevi Lebowski senza il suo bowling. Ecco, rende l'idea.
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| parole di Luca alle ore
09:18 del 02/05/2008 |
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(solo due righe, che sarebbe meglio ascoltarlo e basta) Devo ammetterlo, non sempre si ha voglia di sorbire un album lungo un'ora e un quarto. Però, quando si ha del tempo, sarebbe un peccato spenderlo non ascoltando questo mezzo (?) capolavoro di raffinato cantautorato moderno. Da gustare preferibilmente in una mattina di primavera non eccessivamente assolata, a mio parere. Disco dell'anno, per ora.
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| parole di Luca alle ore
22:18 del 27/04/2008 |
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I Lovesliescrushing sono un gruppo americano attivo dai primi anni 90 e Bloweyelashwish è il loro debutto. Vi basterà ascoltarlo per pochi secondi e un nome prenderà forma nella vostra testa: My Bloody Valentine. Effettivamente, ci troviamo dalle parti di quel tipo di shoegaze - il vero shoegaze, per quanto mi riguarda. Ci sono, però, due aspetti che rendono questo bellissimo album diverso dai lavori della band inglese: i suoni meno violenti (ma più particolari e insistenti) e uno stile più post-rock, etereo, meno incentrato sulla forma canzone. Si dice che sia stato registrato su un quattro piste, come il resto della loro produzione: complimenti, il risultato è ottimo. Assolutamente da provare.
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| parole di Luca alle ore
22:53 del 21/04/2008 |
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Ho creato una nuova categoria, si chiama "gruppi musicali interessanti che qualcuno potrebbe non conoscere". Siete abbastanza intelligenti per capire di cosa tratterà. Lentamente, ci sposterò dentro alcuni post già scritti e, ovviamente, ne scriverò di nuovi. Così, giusto per farvelo sapere.
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| parole di Luca alle ore
14:45 del 20/04/2008 |
3 commenti |
Ah, siccome io non so andare oltre a un'espressione di sorpresa/disgusto/rassegnazione ogni volta che vedo che quelli lì hanno preso l'8%, linko l'analisi più lucida e condivisibile che abbia letto negli ultimi giorni. Non mi va (e non avrebbe senso da parte mia) di aggiungere altro.
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| parole di Luca alle ore
23:35 del 16/04/2008 |
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Se esiste una band che posso dire di aver seguito fin dagli esordi, beh, sono i Port O'Brien. Ne parlai per la prima volta sul blog all'inizio di maggio 2006, cioè quando ero ancora uno studente... credetemi, sembrano secoli fa. Nessun commento a quel post. Ne parlai ancora qualche mese dopo. Nessun commento. Alla terza volta, più recentemente, l'unico a prestar loro attenzione fu il buon Felson. Probabilmente, sono un gruppo nato per rimanere nell'ombra. Ora, io possiedo la loro raccolta The Wind And The Swell e entrambi i loro EP e li adoro. Ognuno può farsi la propria idea ascoltando qualcosa sul myspace e sul sito ufficiale. Però, questa versione di I Woke Up Today devo assolutamente segnalarvela. Lo sentite, vero, il cuore?
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| parole di Luca alle ore
22:11 del 15/04/2008 |
2 commenti |
Mi chiedo quanti siano gli elettori di Berlusconi che si accorgono delle sparate incredibili fatte in questi giorni (e decidono di votarlo lo stesso) e quanti quelli che proprio non se ne rendono conto.
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| parole di Luca alle ore
19:49 del 09/04/2008 |
3 commenti |
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Ancora ottanta pagine e avrò finito Dance Dance Dance, il secondo lavoro di Murakami Haruki (o Haruki Murakami, un giorno lo capirò) ad essere finito sul mio scaffale (il primo, che ve lo dico a fare, fu Norwegian Wood). Ora, io proprio non riesco a capire cosa ci sia di particolare nello stile di questo signore, ma c'è qualcosa che la maggior parte dei libri che ho letto nella mia vita non ha. E' la capacità di tenerti incollato alla pagine anche su un treno affollato da gente che parla (anzi, urla) al cellulare, che fa discorsi idioti, che ascolta musica di merda a un volume da denuncia. Io non leggo Murakami, io mi inabisso sistematicamente tra le sue parole. Non so spiegare perchè questo sia accaduto praticamente solo con i suoi due lavori, ma è così. Forse perchè c'è sempre un po' di me (e di molti di voi, posso scommetterci) nei suoi protagonisti. E la cosa che mi fa sorridere è l'aver pensato "devo procurarmi tutti i suoi libri", seguito da "e come diavolo farò a vivere quando li avrò finiti tutti e non avrò niente di suo da leggere?"
(tra parentesi - letteralmente - un grazie a Bolla e ai suoi post che me l'hanno fatto scoprire)
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| parole di Luca alle ore
23:28 del 02/04/2008 |
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Gli Shout Out Louds sono una band indiepop (finto indie moderno, non come i Pavement) che avevo sottovalutato. Ormai li conoscerete tutti, ma secondo me hanno fatto un disco veramente godibile e con tre-quattro pezzi killer. Forse sono un po' sottovalutati anche dal resto del mondo. A me, ora, piacciono molto. Solo che il disco di cui parlavo è il primo, non quello che mezza blogosfera (odio questo termine) va incensando da mesi.
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| parole di Luca alle ore
22:57 del 27/03/2008 |
un commento |
Seven Percent Solution - All About Satellites And Spaceships
ovvero: un album post-rock/shoegaze (shoegaze nel senso Slowdive, non come i My Bloody Valentine) che consiglio a chi ama il genere ma anche a chi no
e magari tornerò a scrivere un maledettissimo Post, prima o poi. spero. scusate la poca consistenza degli ultimi mesi.
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| parole di Luca alle ore
23:14 del 26/03/2008 |
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A: "Ma Luca non si vede nemmeno in una foto?" M: "No, c'è. E' in quella di gruppo, ma ha la faccia coperta perchè tiene Marco in braccio"
Metafore involontarie in un album di foto. Adoro queste cose.
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| parole di Luca alle ore
22:30 del 24/03/2008 |
2 commenti |
Il nuovo dei R.E.M. ha qualche sprazzo di qualità, ma è inutile. Non che ci si aspettasse qualcosa, comunque. I Guillemots sono diventati (parzialmente) elettronici. Mi sono quasi messo a piangere quando l'ho scoperto. Non che il nuovo disco faccia completamente schifo, eh, ma non ha un briciolo della magia del primo. Fyfe, mi hai deluso. Riprendi a scrivere robe così, per favore.
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| parole di Luca alle ore
22:35 del 20/03/2008 |
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Ci sono periodi in cui i pensieri che ristagnano nella testa ti forzano al silenzio. Nel senso che sarebbe impossibile descriverli senza perdersi in discorsi ridondanti e sbilenchi e, di conseguenza, costringere l'ascoltatore a valutare il tuo stato di salute mentale. Ecco perchè non scrivo. Vorrei liberarmi di tutte queste parole incastrate in gola con un'esplosione di creatività, come un Jackson Pollock davanti alla tela immacolata. Solo che mi sento come se avessi i colori e mi mancasse la tela. O come se non riuscissi ad aprire i barattoli di vernice. Che poi, voglio dire... scrivere sulla propria incapacità di scrivere sembra una cosa abbastanza ridicola, no?
--- non c'entra niente, ma non è che qualcuno è in grado di darmi indicazioni sul brano utilizzato in questo splendido spot?
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| parole di Luca alle ore
21:53 del 18/03/2008 |
3 commenti |
Ho appena visto I'm not there. Sì, merita parecchio.
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| parole di Luca alle ore
23:23 del 13/03/2008 |
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Scusate il silenzio, sono nervoso.
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| parole di Luca alle ore
23:46 del 12/03/2008 |
un commento |
Venetian Snares fa breakcore, mi dicono. Non so cosa sia il brekcore, ma mi piace. Siamo dalle parti dell'elettronica dal beat violento e dalla metrica inusuale, ma anche degli esperimenti e dei suoni spiazzanti. Non so descrivere molto bene l'album che ho ascoltato, My Downfall (Original Soundtrack), ma so che mi piace molto. Perchè nessuno me ne aveva parlato prima?
Il nuovo disco di Paolo Benvegnù è una gran bella cosa, però... ecco, a me sembra che canti troppo spesso la stessa canzone. Tutto di ottima qualità, eh, ci tengo a precisarlo. Insomma, Piccoli Fragilissimi Film era migliore, secondo me.
Ho buttato l'orecchio anche sull'ultimo lavoro del buon Billy Bragg (procuratevi immediatamente Back To Basics se non lo conoscete): una roba orripilante. Tutti quei brani messi insieme non valgono due versi di A New England. E-vi-ta-te-lo.
Ma fatemi capire, sono l'unico idiota che adora gli Alberta Cross? Io continuo a ripeterlo: un folk rock (come è limitante quest'etichetta) notevole, come non lo sentivo da tempo. Fatemi sapere cosa ne pensate, dannazione! Sono sicurissimo che a qualcuno di voi possa piacere un sacco.
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| parole di Luca alle ore
21:41 del 06/03/2008 |
2 commenti |
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Era tipo il 2003 e qualcuno mi passò There She Goes. All'epoca non conoscevo l'inutile cover di quella band inutile che circolava su mtv, quindi ero perfettamente in grado di apprezzare la freschezza dell'originale. E così fu. Poi qualcuno parlò dei La's su un forum che leggevo spesso durante la mia ora giornaliera di connessione a 56 kbit/s. Molto materiale inedito o raro e un solo album, "un capolavoro assoluto". Il 25 febbraio 2004 (divertente il fatto che, per altre circostanze, io sia ancora in grado di ricordare la data), dopo un pomeriggio di ricerca a Milano (Supporti Fonografici non tradiva, di solito, quando cercavo roba difficilmente reperibile altrove), infilai finalmente il disco nel lettore. Son Of A Gun e I Can't Sleep scivolarono via veloci e, proprio mentre stavo esclamando "ehi, questo è il miglior disco che...", partì Timeless Melody. Ancora non so come nè perchè, ma prima del secondo giro di strofe mi ritrovai a piangere come un bambino. Io, che non piangevo da anni: come un bambino. Alla fine del disco potei confermare: "capolavoro assoluto". Devo essere sincero: se non lo avessi amato così tanto all'epoca, probabilmente oggi continuerei lo stesso a considerarlo un disco di uno splendore puro e cristallino. Quel ragazzo che me li fece conoscere diceva, scherzando ma anche no, "gli Stands suonano come la miglior band di Liverpool. Non come i Beatles, come i La's". Sorrido ancora quando penso a quella frase. Poi parte Timeless Melody...
"The La's". Non mi sembra difficile: dategli un ascolto, cazzo.
(scritto di getto e pubblicato senza riletture)
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| parole di Luca alle ore
23:50 del 25/02/2008 |
4 commenti |
Mi cospargo il capo di cenere: a distanza di mesi, In Rainbows mi piace. Non è Ok Computer, non è Amnesiac, ma è molto bello. Ecco. Solo i cretini non cambiano mai idea.
Bring It On dei Gomez e Fifth Dimension dei Byrds a tipo cinque euro l'uno alla Feltrinelli. Miei. Il primo lo conoscevo già (e merita, come potrà confermare Bluto, se non sbaglio), il secondo è sempre stato una mia grave lacuna che finalmente ho deciso di colmare.
Il nuovo I Am Kloot è noioso.
Mi sono appena accorto che il 2008 non promette molte uscite discografiche degne di nota. O sbaglio?
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| parole di Luca alle ore
21:43 del 12/02/2008 |
10 commenti |
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Luca |
20 anni passati imparando a cadere con stile perfetto, non smette mai di migliorare.
Allergico alla polvere e a ciò che è prevedibile. Poche cose a cui riesce a prestare attenzione: quella ragazza, la musica, le sue chitarre, le parole di certe (poche) persone, alcuni veleni di uso comune. Aleinn Á Ný, ovvero: "Non è niente, ho solo sonno" |
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